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	<title>flcfirenze.it &#187; Università</title>
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	<description>Portale FLC CGIL Firenze</description>
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		<title>Ricostruire l&#8217;Italia a partire dalle RSU: un impegno per i lavoratori della conoscenza</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 15:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaflc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accademie e Conservatori]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;La nazione ha bisogno di un popolo istruito a salvaguardia della giustizia e della libertà. Questa nota epigrafe, rivolta a quanti hanno a cuore la democrazia e la civiltà, deve essere fatta propria in primo luogo da tutti coloro che lavorano nei settori della conoscenza.&#8221; Così Paola Pisano, Segretaria della Flc Cgil di Firenze, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/rsu_2012quater.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3453" src="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/rsu_2012quater-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>&#8220;<em>La nazione ha bisogno di un popolo istruito a salvaguardia della giustizia e della libertà</em>. Questa nota epigrafe, rivolta a quanti hanno a cuore la democrazia e la civiltà, deve essere fatta propria in primo luogo da tutti coloro che lavorano nei settori della conoscenza.&#8221;</p>
<p>Così Paola Pisano, Segretaria della Flc Cgil di Firenze, a margine dell&#8217;assemblea unitaria del 1 febbraio. Soffermandosi a parlare della prossima scadenza elettorale per le RSU nei settori della conoscenza, Paola ha continuato:</p>
<p>&#8220;Per risollevare il nostro paese dalla crisi sociale e culturale in cui è caduto, non si può non ripartire dalla conoscenza: scuola, università, ricerca, arte e musica. E&#8217; per questo che rinnovo il mio invito a tutti coloro che condividono le nostre preoccupazioni a candidarsi come RSU con la Flc Cgil: provare a ricostruire l&#8217;Italia dalle fondamenta, dalla cultura, dal sapere. L&#8217;8 febbraio è il termine ultimo per presentare le liste: non perdiamo questa occasione di democrazia. Restituire centralità al nostro ruolo di lavoratori della conoscenza è il modo migliore per contribuire al rilancio della nostra società.&#8221;</p>
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		<title>RSU: cosa contratta nell&#8217;Università?</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 19:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuolaflc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il contratto integrativo nelle università, come previsto dal contratto nazionale 2006/2009,disciplina diverse materie che hanno una importante ricaduta su vari aspetti dell&#8217;organizzazione degli atenei. Risorse Stabilisce i criteri di ripartizione delle risorse per le progressioni economiche, la produttività collettiva ed individuale, le indennità specifiche e gli incarichi, i criteri di utilizzo della quota riservata al fondo derivante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/images.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3389" src="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/images-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il <strong>contratto integrativo nelle università</strong>, come previsto dal contratto nazionale 2006/2009,<strong>disciplina diverse materie</strong> che hanno una importante ricaduta su vari aspetti dell&#8217;organizzazione degli atenei.</p>
<p><strong>Risorse</strong><br />
Stabilisce i criteri di ripartizione delle risorse per le progressioni economiche, la produttività collettiva ed individuale, le indennità specifiche e gli incarichi, i criteri di utilizzo della quota riservata al fondo derivante da attività in conto terzi o da programmi comunitari.</p>
<p><strong>Retribuzione, incentivi e indennità</strong><br />
Il contratto integrativo stabilisce i criteri generali in base ai quali:</p>
<ul>
<li>si costruiscono i sistemi di incentivazione del personale, in relazione ad obiettivi e programmi di innovazione organizzativa:</li>
<li>si incrementa la produttività per il miglioramento della qualità del servizio, e si sceglie il personale da adibire ad eventuali programmi specifici, evitando favoritismi e prevaricazioni;</li>
<li>si stabiliscono i criteri ai fini delle progressioni economiche all&#8217;interno di ciascuna categoria;</li>
<li>si corrispondono compensi per condizioni di lavoro disagiate o a rischio;</li>
<li>si corrisponde l&#8217;indennità di responsabilità al personale delle categorie B, C, e D e si verificano i criteri di attribuzione del fondo degli EP.</li>
</ul>
<p><strong>Orario di lavoro</strong><br />
Il contratto integrativo, nel quadro delle disposizioni contenute nel CCNL stabilisce:</p>
<ul>
<li>i criteri generali per le politiche dell&#8217;orario di lavoro;</li>
<li>le modalità e verifiche per l&#8217;attuazione della riduzione dell&#8217;orario di lavoro.</li>
</ul>
<p><strong>Valorizzazione professionale</strong><br />
Il contratto integrativo emana le linee di indirizzo e i criteri per i programmi annuali e pluriennali delle attività di formazione, riqualificazione e aggiornamento del personale.<br />
Si occupa anche delle implicazioni di innovazioni tecnologiche e negli assetti organizzativi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità dei dipendenti.</p>
<p><strong>Organizzazione del lavoro, mobilità e trasformazione rapporti di lavoro</strong><br />
Il contratto integrativo stabilisce:</p>
<ul>
<li>i criteri generali per la mobilità in caso di trasferimento d&#8217;ufficio in sedi diverse;</li>
<li>le priorità nei casi di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e viceversa.</li>
<li>le forme di copertura assicurativa del personale e delle attrezzature utilizzate nel telelavoro.</li>
</ul>
<p><strong>Ambiente di lavoro e facilitazioni</strong><br />
Il contratto integrativo stabilisce:</p>
<ul>
<li>programmi per l&#8217;attuazione delle pari opportunità sul lavoro;</li>
<li>le linee di indirizzo e i criteri per la garanzia e il miglioramento dell&#8217;ambiente di lavoro, gli interventi per la sicurezza sui luoghi di lavoro;</li>
<li>le linee di indirizzo e i criteri per facilitare l&#8217;attività dei dipendenti disabili e controlla l&#8217;applicazione della normativa in materia.</li>
<li>i criteri generali per l&#8217;istituzione e la gestione delle attività socio-assistenziali per il personale.</li>
</ul>
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		<title>L&#8217;UE chiede all&#8217;Italia di porre fine alle discriminazioni nelle assunzioni dei professori universitari</title>
		<link>http://www.flcfirenze.it/wordpress/lue-chiede-allitalia-di-porre-fine-alle-discriminazioni-nelle-assunzioni-dei-professori-universitari.html</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 13:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adminflc</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Commissione europea ha chiesto all&#8217;Italia di riconoscere le qualifiche equivalenti ottenute in un altro Stato membro da stranieri che si candidano per posti di professore ordinario in Italia. Secondo le norme vigenti in Italia, nelle selezioni per posti di professore ordinario, per i candidati che non rivestono la qualifica di professore associato è prevista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/parlamentoeuropeo.jpg"><img src="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/parlamentoeuropeo-300x160.jpg" alt="" title="parlamentoeuropeo" width="300" height="160" class="alignleft size-medium wp-image-3325" /></a>La Commissione europea ha chiesto all&#8217;Italia di riconoscere le qualifiche equivalenti ottenute in un altro Stato membro da stranieri che si candidano per posti di professore ordinario in Italia. Secondo le norme vigenti in Italia, nelle selezioni per posti di professore ordinario, per i candidati che non rivestono la qualifica di professore associato è prevista una prova didattica. La prova è obbligatoria per coloro che hanno conseguito in un altro Stato membro dell&#8217;Ue qualifiche equivalenti a quella di professore associato, mentre non è prevista per chi è in possesso del titolo analogo conseguito in Italia.</p>
<p>La Commissione ritiene che il fatto di riservare un trattamento diverso ai candidati che hanno acquisito qualifiche di professore associato in altri Stati membri equivalenti a quelle acquisite in Italia corrisponda a una discriminazione indiretta basata sulla cittadinanza. Ciò è contrario alle norme Ue sulla libera circolazione dei lavoratori.</p>
<p>Le autorità italiane ritengono che le qualifiche per posti di professore universitario conseguite in altri Stati membri non possano essere automaticamente riconosciute poiché l&#8217;insegnamento universitario non è una professione regolamentata . Conformemente alla giurisprudenza della Corte di giustizia, la Commissione ritiene opportuno fare un confronto fra le qualifiche italiane e quelle ottenute in altri Stati membri, allo scopo di garantire un trattamento equo dei candidati in possesso di qualifiche equivalenti.</p>
<p>La richiesta della Commissione è stata inviata come &#8220;parere motivato&#8221; nell&#8217;ambito del procedimento d&#8217;infrazione dell&#8217;Ue. L&#8217;Italia ha quindi tempo fino a gennaio 2012 per informare la Commissione circa le misure attuate per adeguare la propria legislazione alla normativa Ue, altrimenti la Commissione potrà decidere di deferire l&#8217;Italia alla Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>La sentenza della Corte di giustizia nella causa C-586/08 Rubino stabilisce che le qualifiche acquisite in altri Stati membri vanno riconosciute per il loro giusto valore e prese debitamente in considerazione nell&#8217;ambito delle procedure di selezione relative a posti di docenti universitari. Tale obbligo va applicato anche alle procedure di selezione per i professori universitari.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;abolizione di qualunque discriminazione basata sulla nazionalità nell&#8217;ambito della libera circolazione dei lavoratori, di cui all&#8217;articolo 45 del TFUE , si fa riferimento non soltanto alle discriminazioni palesi basate sulla cittadinanza, ma anche a qualsiasi discriminazione dissimulata che, pur fondandosi su altri criteri di riferimento, pervenga al medesimo risultato (cfr. caso C-237/94 O&#8217;Flynn ).</p>
<p>A meno che non sia obiettivamente giustificata e proporzionata al suo scopo, una disposizione di legge nazionale va considerata indirettamente discriminatoria se può intrinsecamente nuocere ai lavoratori migranti in misura maggiore che ai lavoratori nazionali e se vi è il rischio di porre i primi in posizione di svantaggio.</p>
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		<title>Cosa sono le RSU</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adminflc</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La RSU rappresenta i lavoratori nel luogo di lavoro, e li rappresenta tutti! Sono trascorsi alcuni anni da quando ha preso l&#8217;avvio l&#8217;esperienza delle Rappresentanze Sindacali Unitarie nel pubblico impiego, talvolta tra lo scetticismo e la diffidenza di tanti. Per alcuni comparti siamo ormai al terzo mandato, mentre il prossimo dicembre saranno le scuole ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La RSU rappresenta i lavoratori nel luogo di lavoro, e li rappresenta tutti!</em></p>
<p>Sono trascorsi alcuni anni da quando ha preso l&#8217;avvio l&#8217;esperienza delle <strong>Rappresentanze Sindacali Unitarie</strong> nel pubblico impiego, talvolta tra lo scetticismo e la diffidenza di tanti.</p>
<p>Per alcuni comparti siamo ormai al terzo mandato, mentre il prossimo dicembre saranno le scuole ad eleggere, per la terza volta, i loro rappresentanti.</p>
<p>Sostenere la dignità del lavoro non solo nelle regole del contratto nazionale ma anche nelle decisioni che si prendono in ogni luogo di lavoro è stato un continuo impegno. Tanto maggiore quanto più &#8220;pesanti&#8221; sono stati in questi anni gli interventi a cui il mondo della conoscenza è stato sottoposto, con il suo continuo ed implacabile impoverimento.</p>
<p>Generoso è stato l&#8217;impegno di tanti uomini e tante donne, che ad una progressiva esperienza contrattuale che sono andati maturando hanno affiancato la non facile &#8220;arte&#8221; del sapersi rapportare con gli altri lavoratori. Questo nella convinzione che la contrattazione sul posto di lavoro rappresenta uno strumento fondamentale per garantire i diritti fondamentali ed imprescindibili di lavoratrici e lavoratori, per assicurare la trasparenza nelle scelte e nell&#8217;assegnazione delle risorse.</p>
<p><em><strong>Che cosa è la RSU</strong></em></p>
<p>RSU vuol dire Rappresentanza Sindacale Unitaria. E&#8217; un organismo sindacale che esiste in ogni luogo di lavoro pubblico e privato ed è costituito da non meno di tre persone elette da tutti i lavoratori iscritti e non iscritti al sindacato.</p>
<p>La normativa fondamentale di riferimento è l&#8217;&#8221;Accordo Collettivo Quadro per la costituzione delle Rappresentanza Sindacali Unitarie per il personale dei comparti delle Pubbliche Amministrazioni e per la definizione del relativo Regolamento Elettorale&#8221; del 7 agosto 1998.</p>
<p><em><strong>Come si forma</strong></em></p>
<p>La RSU si forma con le elezioni. Le procedure sono regolate principalmente dall&#8217;Accordo Quadro e prevedono la partecipazione al voto di almeno il 50% +1 degli elettori. In caso contrario la RSU non si costituisce e occorre indire nuove elezioni. È questo il primo passo della sua legittimazione.</p>
<p>I componenti delle RSU sono eletti su liste del sindacato ma possono anche essere non iscritti a quel sindacato, in ogni caso gli eletti rappresentano tutti i lavoratori non il sindacato nella cui lista sono stati eletti.</p>
<p><em><strong>Quale ruolo svolge</strong></em></p>
<p>I poteri e le competenze contrattuali nei luoghi di lavoro vengono esercitati dalle RSU e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del relativo contratto collettivo nazionale di lavoro di comparto.</p>
<p>Chi è eletto nella RSU, tuttavia, non è un funzionario del sindacato, ma una lavoratrice o un lavoratore che svolge un preciso ruolo: rappresenta le esigenze dei lavoratori senza con ciò diventare un sindacalista di professione. La RSU, dunque, tutela i lavoratori collettivamente, controllando l&#8217;applicazione del contratto o trasformando in una vertenza un particolare problema. Se è in grado, la RSU può anche farsi carico di una prima tutela, cercando di risolvere il contrasto del lavoratore con il datore di lavoro, per poi passare, eventualmente, la tutela al sindacato e ai legali.</p>
<p>Tra le competenze necessarie per svolgere il ruolo di RSU vi sono, poi, quelle relazionali. La forza della RSU, infatti, non deriva solamente dal potere assegnato dal contratto e dalle leggi ma anche dalla capacità di creare consenso intorno alle sue proposte e azioni e una ampia condivisione degli obiettivi.</p>
<p>La RSU funziona come unico organismo che decide a maggioranza la linea di condotta e se firmare un accordo.</p>
<p><em><strong>Quanto dura in carica</strong></em></p>
<p>La RSU svolge il suo ruolo a tempo determinato. Infatti, rimane in carica tre anni, alla scadenza dei quali decade automaticamente e si devono fare nuove elezioni. Sono inoltre previsti, art. 7 dell&#8217;Accordo Quadro già citato, i casi di dimissioni degli eletti, la loro sostituzione e l&#8217;eventuale decadenza prima del termine.</p>
<p><em><strong>La tutela del delegato RSU e l&#8217;esercizio dei diritti sindacali</strong></em></p>
<p>Svolgendo un ruolo esposto, il delegato RSU ha una tutela rafforzata rispetto a quella data ad ogni lavoratore.</p>
<p>I componenti della RSU sono, inoltre, titolari di diritti sindacali previsti da leggi, accordi quadro e contratti. I diritti, quali l&#8217;uso della bacheca, la convocazione di una assemblea e l&#8217;uso di permessi retribuiti, spettano alla RSU nel suo insieme e non ai singoli componenti.</p>
<p><em><strong>Sicurezza e prevenzione in ogni luogo di lavoro, la figura del RLS</strong></em></p>
<p>Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è la persona eletta o designata all&#8217;interno<br />
della RSU per rappresentare i lavoratori sugli aspetti che concernono la salute e la sicurezza durante il lavoro.</p>
<p>È una figura resa obbligatoria in tutti i luoghi di lavoro dal D.Lgs 626/94. La legge e il CCNL (art. 71) attribuiscono al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza una serie articolata di compiti e funzioni. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza gode delle stesse e identiche tutele previste dalla legge per il delegato sindacale.</p>
<p>Quattro sono i diritti fondamentali riconosciuti al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza:</p>
<ul>
<li>diritto all&#8217;informazione;</li>
<li>diritto alla formazione;</li>
<li>diritto alla consultazione e alla partecipazione;</li>
<li>diritto al controllo e alla verifica.</li>
</ul>
<p>È evidente che per esplicare al meglio e pienamente il proprio mandato il RLS deve coordinare la sua azione con quella della RSU.</p>
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		<title>5 &#8211; 7 marzo 2012, finalmente le elezioni delle RSU</title>
		<link>http://www.flcfirenze.it/wordpress/5-7-marzo-2012-finalmente-le-elezioni-delle-rsu.html</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 15:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Pisano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[elezioni RSU 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissime, Carissimi, ci stiamo avvicinando ad una scadenza davvero importante, quella del rinnovo delle RSU in tutto il pubblico impiego ed in particolare nei settori della conoscenza. Rappresentanti Sindacali Unitari, scelti dai propri colleghi di lavoro in tutte le scuole, in tutte le università, in tutti gli enti di ricerca, in ogni accademia e conservatorio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/elezioni1.jpg"><img src="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/elezioni1-300x160.jpg" alt="" title="elezioni1" width="300" height="160" class="alignleft size-medium wp-image-3303" /></a>Carissime, Carissimi,</p>
<p>ci stiamo avvicinando ad una scadenza davvero importante, quella del rinnovo delle RSU in tutto il pubblico impiego ed in particolare nei settori della conoscenza.</p>
<p>Rappresentanti Sindacali Unitari, scelti dai propri colleghi di lavoro in tutte le scuole, in tutte le università, in tutti gli enti di ricerca, in ogni accademia e conservatorio. </p>
<p>Rappresentanti che portano la voce dei lavoratori, quando si discute dell&#8217;organizzazione del lavoro e della distribuzione dei finanziamenti che riguardano l&#8217;istituzione di riferimento.<br />
Per noi un momento davvero prezioso e fondamentale di democrazia, trasparenza, partecipazione e condivisione.</p>
<p>Il senso di responsabilità che io chiedo, a nome della  FLC, a tutti coloro che si riconoscono nei valori che rappresentiamo, è quello di essere i protagonisti di questo momento, candidandosi nelle nostre liste e portando avanti l&#8217;idea di lavoro e professionalità che ci contraddistingue.</p>
<p>Purtroppo in questi ultimi anni il lavoro, nei nostri settori, è stato svilito e disprezzato e con esso i lavoratori che sono stati mortificati e messi in grossa difficoltà nel governare il proprio lavoro e nel partecipare a decisioni fondamentali sulla sua organizzazione.</p>
<p>Per questo, con il valore immenso della collegialità e della rappresentanza, è necessario ora  riappropriarsi del proprio lavoro e della propria professionalità contribuendo a tutte  decisioni che lo riguardano e che ne determinano l&#8217;organizzazione.</p>
<p>Le Rsu sono un momento importante di partecipazione e di valorizzazione del lavoro.</p>
<p>E&#8217; un modo davvero efficace di intendere il sindacato, perché ogni singolo delegato conta molto per noi che lo abbiamo messo in lista perchè porta con sè l’esperienza diretta del lavoro. Nella FLC Cgil il delegato Rsu partecipa, ad esempio, alla stesura delle proposte contrattuali e non viene lasciato solo nella gestione del compito delicato che lo attende, ma viene supportato e formato.</p>
<p>Aiutateci a rendere possibile il grande impegno di fare ripartire il mondo della conoscenza! Partecipate candidandovi nelle liste della FLC CGIL del vostro posto di lavoro.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>12 e 19 dicembre, le modalità dello sciopero per la FLC</title>
		<link>http://www.flcfirenze.it/wordpress/12-e-19-dicembre-le-modalita-dello-sciopero-per-la-flc.html</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 10:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adminflc</dc:creator>
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		<category><![CDATA[12 dicembre 2011]]></category>
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		<category><![CDATA[sciopero generale]]></category>

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		<description><![CDATA[I sindacati di categoria di CGIL, CISL e UIL hanno proclamato unitariamente per lunedì 12 dicembre 2011 uno sciopero generale contro la manovra Monti. Visti gli insufficienti giorni di preavviso, per i lavoratori del Pubblico Impiego e di tutti i settori soggetti alla legge 146/90, quindi inclusa scuola statale, scuola non statale e formazione professionale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/sciopero12.jpg"><img src="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/sciopero12-300x160.jpg" alt="" title="sciopero12" width="300" height="160" class="alignleft size-medium wp-image-3264" /></a>I sindacati di categoria di CGIL, CISL e UIL hanno proclamato unitariamente per lunedì 12 dicembre 2011 uno sciopero generale contro la manovra Monti.</p>
<p>Visti gli insufficienti giorni di preavviso, per i lavoratori del Pubblico Impiego e di tutti i settori soggetti alla legge 146/90, quindi inclusa   scuola statale, scuola non statale e formazione professionale, lo sciopero è invece indetto per il giorno 19 per un&#8217;ora al termine delle lezioni o del servizio. Allo sciopero si sono unite anche lo SNALS e la GILDA. Per università, ricerca e AFAM, lo sciopero sarà  il 19 per l&#8217;intera giornata.</p>
<p>Nella nostra provincia, come da avviso mandato martedì a tutte le scuole, abbiamo convocato un’assemblea provinciale per permettere a tutto il  personale di partecipare all’iniziativa  unitaria che si svolgerà a Firenze, Borgo S. Lorenzo e ad  Empoli, in occasione dello sciopero di  lunedì 12 dicembre.</p>
<p>Questa modalità è stata dettata dai tempi ristretti che avevamo rispetto ai giorni necessari per avviare nelle scuole le procedure relative alle assemblee, pur sapendo che ci sarebbero stati comunque dei problemi per il giorno di festa e il possibile ponte  di questa settimana. </p>
<p>Nell’impossibilità di aderire allo sciopero come categoria, ci è sembrata l’unica possibilità per dare ai lavoratori del nostro settore la possibilità di partecipare alle iniziative.</p>
<p>Valutate, secondo le vostre necessità, la possibilità di recarvi direttamente nel luogo del concentramento invece che nel luogo di convocazione dell’assemblea, dove ci sarà comunque qualcuno di noi ad accoglievi per raggiungere insieme il luogo della manifestazione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assegni di ricerca e maternità, a rischio la parità di genere</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 11:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adminflc</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Università]]></category>
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		<category><![CDATA[maternità]]></category>
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		<description><![CDATA[A quattordici anni dall’istituzione degli assegni di ricerca, il comma 6 dell’art. 22 della legge n. 240/2010 (‘legge Gelmini’) introduce finalmente la continuità del reddito nel periodo di astensione obbligatoria per maternità delle assegniste: l’indennità corrisposta dall’INPS ai sensi dell’articolo 5 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 12 luglio 2007 è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quattordici anni dall’istituzione degli assegni di ricerca, il comma 6 dell’art. 22 della legge n. 240/2010 (‘legge Gelmini’) introduce finalmente la continuità del reddito nel periodo di astensione obbligatoria per maternità delle assegniste: l’indennità corrisposta dall’INPS ai sensi dell’articolo 5 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 12 luglio 2007 è ora, come si legge nel citato comma, «integrata dall’università fino a concorrenza dell’intero importo dell’assegno di ricerca». Per le assegniste si è trattato di una conquista di non poca importanza nel difficile e lungo processo di costruzione di un’universale eguaglianza tra i lavoratori; principio di eguaglianza che è venuto dissolvendosi negli scorsi decenni quando si sono viste proliferare, purtroppo con particolare virulenza nel mondo accademico, varie forme di contratti di lavoro atipico che hanno sempre più deprivato i lavoratori dei diritti fondamentali e della cittadinanza sociale. </p>
<p>A Firenze tuttavia tale avanzamento ha mutato di segno. Il comma 2, art. 14, del Regolamento per il conferimento di assegni di ricerca di cui all’art. 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 dell’Ateneo fiorentino, demanda infatti all’unità amministrativa (ossia al dipartimento) il reperimento dei fondi cui attingere nell’eventualità dello stato di gravidanza dell’assegnista di ricerca di tipo ‘b’ (si noti che gli assegni di tipo ‘b’ previsti dalla Gelmini, quelli cioè cofinanziati da università e enti pubblici o privati, sono di gran lunga i più diffusi); diversa la situazione delle assegniste di tipo ‘a’ per le quali l’integrazione grava invece sui fondi di Ateneo. Nello specifico, un assegno costa al dipartimento (ossia al responsabile della ricerca, ovvero al professore che reperisce i fondi) da un minimo di 22.816,91 euro a un massimo di 25.177 euro di importo lordo (soglia massima che peraltro è stata arbitrariamente introdotta dall’Ateneo non essendo prevista dalla 240/2010); ma per far partire un bando di tipo ‘b’ è necessario che il consiglio di dipartimento si impegni (si tratta di un ‘impegno generico’, a carico del responsabile della ricerca) a coprire le spese necessarie all’integrazione dell’indennità corrisposta dall’INPS in caso di congedo di maternità. Le spese variano a seconda dell’anzianità contributiva della titolare dell’assegno, e corrisponde a ‘qualche’ mensilità (due, tre, quattro? anche i funzionari di ateneo non sono in grado di fare una stima&#8230;). Dunque, i costi del welfare, anziché gravare sulle casse di Ateneo e quindi sulla collettività, sono rimessi al singolo responsabile della ricerca, alla sua capacità di procacciare fondi, se non al suo senso civico. </p>
<p>È forte il timore che a causa di questa modalità si potranno preferire i più economici ricercatori di sesso maschile alle donne in età fertile. Riteniamo perciò necessario che, in attesa dell’auspicata universalità delle protezioni fondamentali e dei diritti dei lavoratori, strutturati e non, l’Ateneo si faccia carico di portare a soluzione questa situazione dagli estremi di discriminazione di genere, equiparando i diritti attribuiti ai titolari degli assegni di tipo ‘b’ a quelli di tipo ‘a’ con il trasferimento degli oneri di integrazione dall’unità amministrativa al fondo di Ateneo. </p>
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		<title>Raccolta fondi in solidarietà con le vittime del terremoto e dello tsunami in Giappone</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 14:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adminflc</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sindacato FLC]]></category>
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		<category><![CDATA[Comitato Solidarietà Giappone]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è ancora finito il disastro ecologico e umano in Giappone causato dall’incidente nucleare di Fukushima in seguito al terremoto e allo tsunami del marzo scorso. Secondo il primo ministro giapponese Naato Kan, ci vorranno “decine di anni” per decontaminare la centrale nucleare di Fukushima. “Un gran numero di persone è stata costretta ad abbandonare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è ancora finito il disastro ecologico e umano in Giappone causato dall’incidente nucleare di Fukushima in seguito al terremoto e allo tsunami del marzo scorso. Secondo il primo ministro giapponese Naato Kan, ci vorranno “decine di anni” per decontaminare la centrale nucleare di Fukushima. “Un gran numero di persone è stata costretta ad abbandonare la zona intorno alla centrale. Ci vorranno tre, cinque, dieci anni per poter riprendere il controllo della zona e altri decenni per rimediare alle conseguenze dell&#8217;incidente.” Purtroppo non si è riuscito ancora a stabilizzare i reattori della centrale di Fukushima. La zona di contaminazione radioattiva è più estesa di quella di Hiroshima e Nagasaki dopo i bombardamenti del 1945 e molti scienziati considerano il disastro peggiore di quello di Chernobyl nel 1986.<br />
 <br />
In solidarietà con le vittime giapponesi del terremoto e dello tsunami dell’11 marzo e del conseguente disastro nucleare, la FLC-CGIL di Firenze ha raccolto dei contributi fra le lavoratrici e i lavoratori dell’Università di Firenze all’Assemblea generale di Ateneo del 25 marzo e alle 5 Assemblee decentrate di Ateneo nei mesi di aprile e maggio e fra i membri dei Direttivi fiorentino e toscano della FLC per un totale di 1.025,20 euro.<br />
 <br />
Per organizzare la solidarietà con le vittime giapponesi in Toscana, si è formato il <strong>Comitato Solidarietà Giappone</strong> con la partecipazione di docenti del nostro Ateneo, di esponenti della comunità giapponese in Toscana, della CGIL Toscana e di altre associazioni.  Sulla proposta del Comitato, i soldi raccolti fra le lavoratrici e i lavoratori dell’Università di Firenze e fra i compagni della FLC sono stati versati in data 27 ottobre 2011 sul conto corrente postale dell’Associazione Culturale Iroha (componente del Comitato) a favore delle vittime giapponesi. I soldi raccolti saranno devoluti a una delle organizzazioni no-profit che stanno svolgendo attività di sostegno alle vittime del cataclisma. Attualmente un rappresentante del Comitato, Naoyoshi Itani, si trova in Giappone e sta operando per individuare il canale più appropriato per destinare i fondi ai cittadini di Rikuzen Takata, comune distrutto dallo tsunami.   <br />
 <br />
La FLC-CGIL ringrazia sentitamente tutti i lavoratori e le lavoratrici di Ateneo che hanno partecipato alla raccolta di questi fondi di solidarietà a favore dei nostri fratelli e sorelle in Giappone. Come diceva il Che, “La solidarietà è la tenerezza dei popoli”!<br />
 <br />
Per eventuali altri contributi:</p>
<pre>
 C.C.P. n. 90904913, intestato a: Associazione Culturale Iroha
 IBAN: IT17Y0760102800000090904913
 SWIFT: BPPIITRRXXX
 C. F. 94147960481
 Causale: fondi raccolti pro Giappone (terremoto e tsunami dell'11
          marzo 2011) per il Comitato Solidarietà Giappone
</pre>
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		<title>8 ottobre, manifestazione nazionale dei lavoratori pubblici e della conoscenza</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adminflc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accademie e Conservatori]]></category>
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		<category><![CDATA[8 ottobre 2011]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[La manovra iniqua e vessatoria, definitivamente approvata dalla Camera il 14 settembre scorso, taglia le risorse destinate all&#8217;intervento pubblico e privatizza i servizi, riduce drasticamente le risorse destinate all&#8217;istruzione e alla ricerca pubblica, producendo così degli effetti drammatici sia sui cittadini che sui lavoratori pubblici. In particolare l&#8217;accanimento del Governo verso il lavoro pubblico si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/ottottobre-590.jpg"><img src="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/ottottobre-590-300x160.jpg" alt="" title="ottottobre-590" width="300" height="160" class="alignleft size-medium wp-image-3092" /></a>La manovra <strong>iniqua e vessatoria</strong>, definitivamente approvata dalla Camera il 14 settembre scorso, taglia le risorse destinate all&#8217;intervento pubblico e privatizza i servizi, riduce drasticamente le risorse destinate all&#8217;istruzione e alla ricerca pubblica, producendo così degli effetti drammatici sia sui cittadini che sui lavoratori pubblici. In particolare l&#8217;accanimento del Governo verso il lavoro pubblico si concretizza con:</p>
<ul>
<li>il blocco, almeno per 4 anni, dei contratti nazionali e della contrattazione integrativa,</li>
<li>il blocco degli scatti di anzianità nella scuola e nelle università,</li>
<li>l&#8217;ennesimo stop delle assunzioni,</li>
<li>il licenziamento dei giovani precari,</li>
<li>il peggioramento delle condizioni di lavoro.</li>
</ul>
<p>Una manovra che metterà a rischio la coesione sociale del Paese, indebolendo i diritti dei cittadini attraverso il taglio ai finanziamenti per la sanità e i servizi di welfare degli enti locali.</p>
<p><strong>L&#8217;aumento delle tasse, per chi le paga, non coinciderà con il miglioramento della qualità dei servizi. Intanto nell&#8217;istruzione pubblica si continua a demolire il diritto allo studio.</strong></p>
<p><em><strong>Pubblico è futuro</strong></em> è questa la parola d’ordine della grande manifestazione nazionale promossa dalla CGIL, dalla FLC CGIL e dalla FP CGIL a Roma l’8 ottobre. Non è solo una manifestazione di protesta, è il proseguimento di un’azione rivendicativa che mette al centro la proposta della CGIL per risanare il paese, rilanciare lo sviluppo con un segno di equità e per esigere il rinnovo dei contratti nazionali e l&#8217;esercizio della democrazia attraverso il voto delle RSU nei posti di lavoro.</p>
<p>Siamo convinti che un sentire e un’azione comune siano necessari per affrontare l’insieme delle emergenze che il nostro Paese sta vivendo, purché l’intera società civile abbia coscienza che cambiare si può.</p>
<p>Con questo spirito chiediamo la vostra adesione alla manifestazione dell&#8217;8 ottobre che vuole essere aperta a quanti condividono la nostra voglia di cambiare e hanno fiducia che ciò sia possibile.</p>
<p>Pertanto chi volesse aderire alla manifestazione può telefonare allo 055 5036249 o inviare una mail a firenze@flcgil.it per prenotare i posti sugli autobus che la FLC CGIL di Firenze metterà a disposizione.</p>
<p>E’ possibile anche rivolgersi alle Camere di Lavoro del proprio comprensorio.</p>
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		<title>6 settembre, sciopero generale!</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 10:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adminflc</dc:creator>
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		<category><![CDATA[manovra finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[La Segreteria Confederale della CGIL, su mandato del Direttivo nazionale dell&#8217;11 e 12 luglio, ha indetto per martedì 6 settembre uno sciopero generale di 8 ore per ogni turno contro la manovra iniqua e sbagliata del governo. Gli oltre 45 miliardi di questa manovra si sommeranno ai 47 dell&#8217;intervento di luglio, per un impatto complessivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/scioperogenerale.jpg"><img src="http://www.flcfirenze.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/scioperogenerale-300x159.jpg" alt="" title="scioperogenerale" width="300" height="159" class="alignleft size-medium wp-image-2947" /></a><strong>La Segreteria Confederale della CGIL, su mandato del Direttivo nazionale dell&#8217;11 e 12 luglio, ha indetto per martedì 6 settembre uno sciopero generale di 8 ore per ogni turno contro la manovra iniqua e sbagliata del governo.</strong></p>
<p>Gli oltre 45 miliardi di questa manovra si sommeranno ai 47 dell&#8217;intervento di luglio, per un impatto complessivo che supererà i 90 miliardi da qui al 2013 e che la CGIL, fin da subito, ha fortemente contrastato poiché ritiene essere nella forma <strong>depressivo, socialmente iniquo, innefficace e antisindacale</strong>.</p>
<p>La protesta inizierà il 24 agosto alle ore 9 davanti alla sede del Senato con un presidio proclamato dalla Confederazione, al quale parteciperà, insieme ai componenti della Segreteria Nazionale, il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso. Nella conferenza stampa prevista per le ore 11 la illustreremo le proposte alternative della CGIL e le ragioni e le modalità dello Sciopero Generale promosso oggi.</p>
<p>a completa bocciatura della manovra sta nel fatto che con questo provvedimento si “condanna il paese alla recessione e alla disgregazione sociale per difendere invece le grandi ricchezze e gli interessi che rappresentano la base di consenso del Governo.</p>
<p>Consideriamo la manovra è <strong>depressiva</strong> e <strong>socialmente iniqua</strong>, perché non viene destinata alcuna risorsa né alla crescita, né all&#8217;occupazione, mentre i redditi e i consumi dei cittadini continuano a ridursi. Ad essere colpiti dal provvedimento sono, ancora una volta, i soggetti sociali più deboli: lavoratori, pensionati, famiglie, mentre si continua ad evitare di intervenire sull&#8217;evasione fiscale, sulle rendite finanziarie e sulle grandi ricchezze. </p>
<p>Il decreto del 13 agosto non affronta in maniera strutturale le cause del deficit, né pone le basi per ridurre realmente il debito, possiede caratteri antisindacali in quanto pretende di cancellare per legge uno strumento di regolazione generale dei diritti dei lavoratori come il Contratto Nazionale di lavoro. La manovra di ferragosto prevede, infatti, che gli accordi aziendali possano regolare le condizioni di lavoro in deroga al CCNL e alle leggi anche in materia di licenziamento.</p>
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