“Da che parte stare”. Una lettera dai lavoratori dell’Università


Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo documento di solidarietà allo sciopero della FIOM di domani che alcuni lavoratori dell’Università hanno sottoscritto.

DA CHE PARTE STARE

Cari tutte e tutti,

venerdì 28 gennaio, si svolgerà in tutta Italia lo sciopero generale di otto ore delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici proclamato dalla Fiom-Cgil.

In Toscana è stata organizzata una manifestazione regionale a Massa con concentramento alle ore 9.30 davanti alla sede della Eaton.

Non essendo stato proclamato uno sciopero generale esteso alle altre categorie, molti di noi, nello specifico dipendenti dell’Università, non potranno essere presenti.

Preme dunque far pervenire alla Fiom-Cgil il nostro totale e incondizionato appoggio e sostegno, perché abbiamo scelto senza condizionamenti, di stare dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori, dalla parte di chi dice che i referendum voluti dalla FIAT a Pomigliano d’Arco e a Mirafioni sono atti illegittimi.

In un momento in cui la crisi globalizzata mette in difficoltà ancora tante aziende e l’utilizzo della cassa integrazione da parte delle imprese registra un ulteriore aumento, invece di rilanciare l’economia e lo sviluppo economico con nuove politiche industriali viene proposto il “modello marchionne”. Noi sappiamo che non è certo attraverso l’annullamento dei Contratti Nazionali e l’attacco alle rappresentanze sindacali, che si rilancia la competitività nel nostro Paese. Non vogliamo che il modello Fiat, diventi il nuovo modello di organizzazione del lavoro e di relazioni sindacali del nostro Paese.

Vogliamo stare al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici che con coraggio hanno detto NO al referendum di Mirafiori, ma anche di tutti quei SI estorti con il ricatto e la prospettiva del licenziamento.

Con la speranza che le forze politiche di tutta la sinistra siano presenti alla manifestazione a fianco della Fiom Cgil, auspichiamo la proclamazione dello sciopero generale, che consenta a tutti, la presenza effettiva a difesa dei diritti, della libertà e della dignità del lavoro.

Un gruppo di lavoratori dell’ Università di Firenze
Firenze, 27 gennaio 2011

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