Divisione degli alunni per sostituzione docenti assenti


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La riconduzione a 18 ore di tutte le cattedre sta facendo emergere anche nella scuola secondaria di secondo grado il tema della sostituzione dei docenti assenti.

FLC Cgil, CISL Scuola e GILDA degli Insegnanti hanno elaborato una serie di documenti con cui si forniscono riferimenti giuridici per una corretta procedura sulla nomina di supplenti.

Il modulo (PDF) allegato serve ad evitare che, in caso di divisione di una classe, i docenti che accolgono alunni di altre classi, oltre a dover subire un aggravio e un danno alla didattica, possano anche essere chiamati a rispondere civilmente o addirittura penalmente di eventuali danni dovuti a quella organizzazione.

il modello allegato, deve essere fatto protocollare e inviato in copia, anche per fax, al Coordinamento CGIL-CISL-GILDA.

Il problema delle assenze nel mondo della scuola è un fatto strutturale, dato che le assenze spesso sono dovute all’esigibilità di diritti (L. 104, permessi per motivi personali, maternità, matrimonio, lutti, etc.).
E’ chiaro che il problema dovrebbe essere affrontato con misure organiche, come ad esempio l’organico funzionale.

Per questo riteniamo indispensabile procedere ad una rilevazione per almeno tre mesi in tutte le scuole di Firenze e provincia: chiediamo a tutte le RSU di farsi carico della compilazione del modello che vi proponiamo.
Siamo certi che il personale di segreteria sarà disponibile a fornire i dati necessari.
Chiediamo anche ai D.S. di facilitare la rilevazione, in quanto corrisponde anche ad un loro interesse far emergere i dati obiettivi su questo tema, che è stato predominante nelle assemblee che si sono tenute nelle scuole.

Qui il modulo per la rilevazione.

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Commenti: (1)

 

  1. sole98 scrive:

    Ma nessuno dice mai che in questi casi si verifica una violazione di quanto disposto dal POF in tema di garanzia di offerta formativa conseguente alla organizzazione didattica. Nello stesso viene indicato il monte ore/disciplina annuale che, in situazioni del genere, viene, di fatto violato. Si configurerebbe quindi, a mio avviso, una palese “interruzione di pubblico servizio” di cui gli insegnanti si renderebbero compartecipi, posto che il servizio scolastico sia quello formativo e, nell’ambito del quale la vigilanza è condizione necessaria ma non sufficiente.

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