Il Consiglio Comunale di Londa e l’offerta didattica
Il Consiglio comunale di Londa ha approvato, con i voti favorevoli del Gruppo Consiliare Centrosinistra per Londa e l’astensione del gruppo Innovalonda, l’ordine del giorno predisposto dalla Giunta Municipale in Tema di Offerta Didattica Formativa.
L’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di Londa è importante perché evidenzia che “l’attuazione dei limiti dimensionali dei plessi scolastici e i tagli del personale ATA determinerà la chiusura di molte scuole nei piccoli centri e, in particolare, in quelli montani e disagiati. ”
Riportiamo di seguito documento.
L’O.D.G. PRESENTATO DALLA GIUNTA COMUNALE IN TEMA DI OFFERTA DIDATTICA FORMATIVA
IL CONSIGLIO COMUNALE DI LONDA
RITENENDO prioritaria la funzione dell’istruzione per i singoli e per le comunità, confermando la Strategia espressa dall’Unione Europea a Lisbona per il diritto all’apprendimento per tutto l’arco della vita fin dalla prima infanzia, come leva di sviluppo indispensabile per costituire la “società della conoscenza”,
CONFERMA l’impegno all’investimento nei servizi educativi per garantire a tutti e a tutte il diritto allo studio, nonostante le riduzioni dei trasferimenti agli Enti locali che sono perpetrati da molti anni,
APPREZZA lo sforzo confermato anche quest’anno dalla Regione Toscana che per mantenere la scuola dell’infanzia in tutta la regione ha contribuito con risorse proprie per l’apertura di 40 sezioni
E CONSIDERA quindi totalmente negativi gli ingenti tagli alle risorse e al personale della scuola attuati dal Governo a partire dall’anno scolastico in corso e previsti in misura ancor più importante per gli anni scolastici 2010-11 e 2011-12.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI LONDA
CONSIDERANDO che già quest’anno i tagli hanno prodotto una drastica riduzione del numero delle sezioni di scuola dell’infanzia pubblica, delle esperienze di tempo prolungato nelle scuole medie inferiori, degli orari della scuola elementare, un sostanziale snaturamento del tempo pieno nella scuola elementare (ridotto all’alternarsi di più insegnanti per 40 ore complessive senza alcuna compresenza), la costituzione di pluriclassi nelle medie in diversi piccoli centri di aree isolate e montane, dove fino ad oggi si era riuscito ad evitarlo;
CONSIDERANDO che se verranno applicati secondo le previsioni i tagli già predisposti in base alla legge finanziaria del 2008 entro i prossimi due anni l’orario della scuola elementare si assesterà a 24 ore settimanali;
CONSIDERANDO che l’attuazione dei limiti dimensionali dei plessi scolastici e i tagli al personale ATA determinerà la chiusura di molte scuole nei piccoli centri e, in particolare, in quelli montani e disagiati;
CHIEDE AL GOVERNO:
di non procedere con i tagli previsti dall’articolo 64 del decreto legge n.112 del 2008 e di prevedere un piano straordinario di investimenti nelle risorse umane della scuola (stabilizzando, come era stato previsto dal Governo precedente il personale perché è anche una scelta per la qualità didattica) e nelle strutture scolastiche, sapendo che la Regione e gli Enti locali non potranno sostituirsi allo Stato;
di rinviare di un anno l’attuazione della riforma della scuola superiore, della quale sono da condividere i principi di razionalizzazione e ammodernamento ma per la quale, non essendo ancora stati emanati, i regolamenti attuativi non possono essere applicati dal 1° Settembre del 2010 perchè si perseguirebbe l’obiettivo del risparmio a costo di far scegliere ai ragazzi e alle ragazze e alle loro famiglie la scuola superiore praticamente al buio e si indebolirebbe ulteriormente quel settore dell’istruzione, su cui invece molto c’è da investire;
di procedere con l’attuazione del Titolo V e trasferire, oltre alle competenze anche le risorse, alle Regioni e alle Provincie in modo che possano corrispondere le priorità e le esigenze del territorio con le scelte amministrative;
di garantire il mantenimento della scuola pubblica in tutto il territorio, non condannando i bambini e le bambine a spostamenti troppo gravosi che porterebbero nel tempo il definitivo spopolamento di molti Comuni montani.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI LONDA
impegna il Sindaco e la Giunta a sostenere in tutte le sedi queste priorità e a inviare questo ordine del giorno al Governo e alla Regione Toscana.

