L’assemblea di Ateneo contro inceneritore e nuovo aereoporto


top20120723pd_pistaperetolaOrdine del Giorno per lo sviluppo ecosostenibile
della Piana di Sesto 

Contro inceneritore e nuovo aeroporto

L’Assemblea di Ateneo dell’Università di Firenze, indetta dalla FLC-CGIL presso il Polo scientifico di Sesto fiorentino in data 23 febbraio 2016, sentiti le relazioni e i pareri di studiosi esperti ed accademici nonché dei delegati RSU dell’Ateneo fiorentino, del LaMMA e del CNR,

RITIENE CHE:

La realizzazione di un inceneritore alle porte di Firenze e di una nuova pista per l’aeroporto fiorentino, due grandi infrastrutture con un immenso e combinato impatto ambientale in una zona fortemente urbanizzata, rischia di compromettere qualunque ipotesi di sviluppo sostenibile, non solo nella piana di Firenze e Prato, ma in tutto il nord della Toscana.

Questo sviluppo urbano oggi assume le dimensioni di un’area più vasta di Firenze, toccando le aree di Prato, Pistoia, Pisa e Livorno e tutti i centri minori lungo il tragitto che da Firenze arriva alla costa.

Il progetto dell’aeroporto scavalca l’ultima agenda (Patto per un’Agenda dello Sviluppo) siglato da CGIL, CISL, UIL e Confindustria Firenze il 13/04/2010 che, si nota, non menziona affatto l’impianto di incenerimento nella parte dedicata ad aeroporto e Parco della Piana. Inoltre, più in generale, l’agenda risulta limitata da un approccio provinciale anziché regionale.

QUINDI:
I lavoratori e gli studenti, riuniti in Assemblea di Ateneo il 23/02/2016 al Polo scientifico dell’Università di Firenze:

  1. esprimono la propria opposizione attiva alla costruzione dell’ inceneritore di Firenze, svantaggioso anche sotto il profilo economico ed occupazionale;
  2. esprimono la propria opposizione attiva al progetto per l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze; d’altra parte non è ipotizzabile continuare ad incrementare i movimenti sulla pista attuale in quanto i quartieri di Peretola e Quaracchi sono al collasso ambienatale. Quindi no al nuovo aeroporto ma contemporaneamente niente di sviluppo in termine di movimenti dell’attuale scalo;
  3. Chiedono alla Regione Toscana l’attivazione di un vero percorso partecipativo per entrambe le opere, ossia che non si svolga nella cornice di decisioni precostituite, secondo quanto stabilisce il capo III della legge regionale 46 del 2013;
  4. Chiedono che la Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze e la CGIL Toscana avviino un nuovo percorso verso un’agenda per lo sviluppo aggiornata ai reali bisogni dei lavoratori e più in generale dei cittadini toscani.

A questo proposito l’Assemblea di Ateneo invita i propri appresentanti RSU e FLC-CGIL a promuovere questo ordine del giorno presso le Università e gli Enti di ricerca dell’intera Regione Toscana, al fine di potenziare l’integrazione tra questi e di facilitare il loro contributo ad uno sviluppo economico sostenibile per l’intera Regione.

Approvato all’unanimità

Firenze,
23.02.16

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