Normativa sul badge e la rilevazione automatica delle presenze


La FLC CGIL di Firenze ha ricevuto numerose richieste di chiarimento sulla rilevazione automatica delle presenze e in particolare se è legittima la disposizione che impone l’uso del badge al personale.

L’inosservanza dell’orario di lavoro determina, per il dipendente, una situazione debitoria per la mancata prestazione lavorativa nei confronti dell’amministrazione con il conseguente obbligo di recupero del servizio non prestato.

I dirigenti sono responsabili del controllo dell’osservanza dell’orario di lavoro dei dipendenti.

L’art. 22, comma 3, della legge n. 724/94 aveva stabilito che l’osservanza dell’orario doveva essere accertata mediante forme di controllo obiettivo e di tipo automatizzato. Tuttavia il Ministero della Funzione Pubblica aveva fatto rilevare che, per il controllo dell’orario di lavoro, doveva essere tenuto conto, visto il rilevante costo di sistemi informatici, del rapporto costi-benefici. A ragione di ciò la stessa Funzione Pubblica, con circolare n. 4797/1992, aveva espressamente escluso il comparto scuola dai controlli di tipo automatizzato.

Restava quindi solo la previsione contrattuale a occuparsi di tale materia (nello specifico lart. 92.3, lettera g), che prevede espressamente per il solo personale ATA l’obbligo di adempiere alle formalità previste per la rilevazione delle presenze, il che autorizza l’amministrazione a introdurre sistemi di verifica del tempo lavorato mediante l’uso di apparecchiature elettroniche.

A maggior ragione risulta centrale la previsione contrattuale anche in questa materia, da quando è intervenuto il D.Lgs. 75/2017 (Decreto Madia), che, modificando l’art. 40 del D.Lgs. 165/2001 (Decreto Brunetta), apre la possibilità che la contrattazione torni a rivestire un ruolo centrale anche nelle materie organizzative.

Quindi, nell’ambito delle proprie competenze, e valutando con attenzione il il rapporto costi-benefici, il Dirigente può introdurre un sistema di rilevazione tramite badge, ma – come recita il contratto attualmente vigente – per il solo personale ATA.

Comunque l’introduzione della rilevazione tramite badge deve essere preceduta dall’emanazione di uno specifico regolamento, che deve disciplinare il rilevamento delle presenze e fornire le relative indicazioni procedurali. Infatti i lavoratori devono essere informati adeguatamente circa le modalità con le quali devono essere utilizzati gli strumenti concessi in dotazione e le modalità con le quali verrà esercitato il controllo. Inoltre deve essere sempre rispettata la normativa in materia di privacy (decreto legislativo n. 196/2003).

Si parla di: ,

Cosa ne pensi?