Sistema delle relazioni sindacali: partecipazione e condivisione



Considerazioni preliminari

L’avvio di quest’anno scolastico 2019/2020 è caratterizzato dalla positiva novità dell’insediamento dei Dirigenti Scolastici in quasi tutte le Istituzioni Scolastiche autonome della provincia; è però ancora una volta caratterizzato da un elevato numero di cattedre e posti di personale ATA senza titolare, che saranno da assegnare a supplenza in tempi presumibilmente non brevi, tra l’altro proprio a causa della mancanza di numerosi Assistenti Amministrativi. In un simile contesto, che continua a risentire pesantemente dei tagli operati alla scuola negli ultimi anni, sicuro elemento di forza è costituito dai soggetti della Comunità scolastica ed educante (così come definita dall’art. 3 del D.Lgs 297/94 e dall’art. 24 CCNL 2018), che è necessario coinvolgere in modo da ottenere il proficuo contributo di ogni soggetto alla definizione del piano triennale dell’offerta formativa.

Le relazioni sindacali: obiettivi

In questo processo risulta centrale il sistema delle relazioni sindacali, il quale – improntato alla «partecipazione attiva e consapevole, alla correttezza e alla trasparenza dei comportamenti, al dialogo costruttivo, alla reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione dei conflitti – viene definito il mezzo con cui «si persegue l’obiettivo di contemperare il miglioramento delle condizioni di lavoro con l’esigenza di incrementare l’efficacia e l’efficienza dei servizi, si migliora la qualità delle decisioni assunte, si sostengono la crescita professionale e l’aggiornamento del personale,nonché i processi di innovazione organizzativa» (art. 4, CCNL 2018). Gli istituti dell’Informazione e del Confronto nonché la Contrattazione Integrativa sono, nel rispetto di ruoli e responsabilità che attengono alle amministrazioni pubbliche e ai soggetti sindacali, una leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi sopra enunciati. In particolare auspichiamo il più ampio confronto su criteri e modalità di utilizzazione del personale, cosa che può contribuire a rafforzare quel clima partecipativo necessario a raggiungere obiettivi condivisi e funzionali ai bisogni formativi degli alunni.Più in generale la valorizzazione della partecipazione diffusa e delle prerogative dei vari organismi scolastici, oltre a essere doveroso omaggio al principio di legalità, costituisce condizione essenziale per rispondere al meglio alle esigenze della popolazione scolastica.

Le relazioni sindacali: strumenti

Reputando di fare cosa utile, sottolineiamo alcuni degli aspetti attinenti all’ambito delle relazioni sindacali, così come normate dal CCNL 2018:

  • Le relazioni sindacali a livello di istituzione scolastica si realizzano tra il Dirigente Scolastico e la parte sindacale costituita da RSU e rappresentanti delle Oo Ss firmatarie del CCNL (art 22);
  • l’Informazione – che consiste nella «trasmissione di dati ed elementi conoscitivi»(art. 5) – ha come oggetto tutte le materie che riguardano il Confronto e la Contrattazione Integrativa ed è fornita dal Dirigente Scolastico in tempi congrui rispetto alleo perazioni propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico;
  • il Confronto è la modalità attraverso cui «si instaura un dialogo approfondito» sulle materie rimesse a tale modalità di relazione sindacale, con lo scopo di permettere la partecipazione costruttiva alla definizione delle misure che l’amministrazione in-tende adottare (art. 6)la Contrattazione Integrativa di Istituto – che, a partire da quella conclusa nell’anno scolastico 2018-2019, produce i suoi effetti normativi per un triennio – nel-le materie di cui all’art. 22 comma 4 lett. c «deve essere avviata entro il 15 settembre e la durata della stessa, ai sensi dell’art. 7 commi 6 e 7, non può comunque protrarsi oltre il 30 novembre»;
  • all’inizio dell’anno scolastico il DSGA formula una proposta di Piano delle attività«in uno specifico incontro con il personale ATA», il quale può essere individuato,«anche sulla base delle proposte formulate nel suddetto incontro», per partecipare alle commissioni per visite e viaggi di istruzione, assistenza agli alunni con disabilità, sicurezza ed elaborazione del PEI (art. 41);

Dati utili e propedeutici

Al fine di un proficuo avvio delle relazioni sindacali, a partire dall’incontro di apertura del-la contrattazione integrativa le scriventi richiedono la trasmissione dei seguenti dati ed elementi conoscitivi:

  • elenco nominativi del personale impegnato nelle attività retribuite con le risorse del Fondo per il Miglioramento dell’offerta formativa 2018/2019, comprensivo dei destinatari del fondo per la valorizzazione del personale docente, con l’importo individuale dei compensi (funzioni strumentali, incarichi specifici, progetti finanziati da altri soggetti, ecc.);
  • piano annuale delle attività 2019/2020 deliberato dal Collegio dei Docenti;criteri indicati dal Collegio Docenti per l’assegnazione dei docenti alle classi e ai plessi;
  • verbale dello specifico incontro previsto all’inizio dell’anno con il personale A.T.A. e Piano delle Attività del personale A.T.A.

Surroghe e decadenza RSU

A seguito dei numerosi pensionamenti e delle operazioni di mobilità, le RSU delle singole scuole possono avere subito variazioni o essere decadute. Qualora non fosse già stato fatto, si pregano le SS. LL. di informare le Oo. Ss. di tutte le variazioni intervenute. Si ricorda che, nel caso di trasferimento o pensionamento di uno dei membri della RSU, esso viene surrogato dal primo dei non eletti della sua lista, il quale – se presente – subentra automaticamente come membro della RSU, senza bisogno di alcuna nomina o altro adempimento. Laddove invece la RSU risulterà decaduta, le scriventi comunicheranno quanto prima l’indizione delle elezioni suppletive e la contrattazione inizierà con i rappresentanti delle Oo. Ss. provinciali firmatarie del CCNL.

Firenze, 9 settembre 2019

Paola Pisano (FLC Cgil), Claudio Gaudio (CISL Scuola), Cristiano Di Donna (UIL Scuola), Fabio Mancini (Snals), Silvana Boccara (Gilda)

Si parla di:

Cosa ne pensi?